riportiamo per intero l'articolo di Gianni Piazza Sul "Gazzettino" di Belluno di oggi 1 dicembre. Con la solita
maestria il giornalista ci presenta il nostro bomber

Di lui, il direttore tecnico Roberto Gelisio aveva detto: «Lo abbiamo preso perché segni». Lui, sabato, prima del difficile match con il Giorgione, aveva aggiunto: «L’importante è fare un gol più degli avversari, non importa che lo realizzi io».
Con la tripletta di ieri, Sandro Tormen ha segnato 5 reti nelle ultime due gare, 10 in altrettante partite disputate dalla Feltrese, una media di una a match. Scusate se è poco.
Per di più, nella gara di Castelfranco, almeno nella mezz’ora a inizio ripresa in cui Tormen ha dipinto i padroni di casa con l’effetto tsunami, anche il cronista più distaccato ha dovuto ammettere che le sue marcature sono state una più bella dell’altra. «E pensare - riflette Sandro - che due le ho fatte con il sinistro, il piede che normalmente mi serve solo per schiacciare il pedale della frizione dell’auto». Non si sente il Re Mida del momento («ci sono dei momenti favorevoli nella stagione di un calciatore in cui qualsiasi pallone tocchi diventa vincente, degli altri in cui puoi metterci tutto l’impegno e non c’è modo che la palla vada per il verso giusto»), ma esalta la domenica della sua Feltrese: «È stata una giornata strepitosa sotto tutti i punti di vista, contro una squadra che al di là del punteggio ha dimostrato di essere molto valida. Abbiamo ceduto loro qualcosa solo in frangenti del primo tempo e una volta stabilizzato il 4-0. Per il resto abbiamo scaricato la rabbia che avevamo accumulato la settimana prima, con l’immeritato pareggio conquistato dal Sandonà proprio all’ultimo secondo. Abbiamo saputo reagire bene a quell’episodio».
Che per il Giorgione non fosse giornata da spalmare colore sulla tela lo si era capito a metà del primo tempo, quando anche Massimo Zanatta aveva trovato la verve realizzativa. Il classico gol dell’ex dell’ultima stagione.
«Come non ci eravamo abbattuti otto giorni prima, non dobbiamo esaltarci adesso», è il monito di Sandro Tormen. «Domenica ospiteremo il fanalino di coda Miranese, capace di imporre il pari sul 2-2 al Treviso, e che salirà a Feltre con l’obiettivo di giocarsi la partita della vita, per dare tono alla propria graduatoria. Sono queste le partite da non sottovalutare e le squadre da rispettare maggiormente. Sarà un’ulteriore prova di maturità».
Intanto, la Feltrese è risalita al terzo posto, segnando a raffica, trascinata da quel bomber che gli avversari le invidiano. Lui glissa: «È tutta la Feltrese che è forte».


